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(Haramlik mignon:

tumblog di

Fulvia De Feo)

Nov
22nd
Sun
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roba maschile? non voglio scatenare discussioni di genere, orientamento ed altre cose di questo genere. ma conosco un sacco di donne (non solo lesbiche e non solo “mascoline”) che questo “tornare” e questa indecisione la usa come dinamica normale nei rapporti.

non la connoterei come “roba maschile”, piuttosto come roba da stronzi. che bisogna proprio essere stronzi a comportarsi così. che le persone non sono “roba nostra”. ci prestano il loro cuore per un po’, poi capita di doverglielo restituire. e quel tornare, quel rimanere, quell’indecisione, quel capire sempre sulla porta d’uscita che “forse mi manchi, forse però ti volevo bene davvero, forse eri tu la persona giusta” beh, è incoerenza data dalla paura di rimanere soli e dall’egoismo di un capriccio da bambini viziati.
non è la perdita la misura dell’amore (citando la winterson), troppo facile, pensare, di aver capito tutto quando ormai si è mandato tutto a puttane (si, uso spesso i francesismi). troppo facile, davvero. la misura sta nelle infinite piccole cose che curiamo cercando di far crescere il sentimento che c’è, le piccole cose, quelle che sembrano insignificanti. il ricordarsi quanto zucchero vuoi nel caffè ed accettare anche i difetti e le differenze che ci sono. la misura sta nell’attenzione che mettiamo nel guardare ed ascoltare piuttosto che vedere e sentire. e soprattutto nella capacità di smettere di “innamorarci” ed iniziare ad amare, con ogni singola particella di noi.
sembra impossibile. ma l’impossibile, si dice, è solo questione di esercizio.

ps. si, concordo, il “Mavaffanculo” è sempre l’opzione migliore. peccato che a volte, per arrivarci, ci vuole del tempo.

holden1978 a commento di un reblog di questo post (via batchiara)

Un grosso inchino a Holden78. Quoto ogni singola parola e virgola.

(via blondeinside)

Feb
7th
Sat
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Quegli operai italiani e portoghesi sono stati portati in UK semplicemente perchè più economici. Quegli operai sono stati alloggiati su barconi ancorati nel porto commerciale e vengono forniti di vitto ed alloggio nelle cabine dei barconi, nemmeno fossero reclusi in un bagno penale di fine ottocento. Quegli operai, in altre parole, costano meno di quanto costerebbero degli operai inglesi, che invece avrebbero richiesto stipendi adeguati ad affittare una casa degna di questo nome o a fare la spesa in un qualsiasi supermecato senza vedersi imposto il menù di pranzo, cena e colazione dalla mensa aziendale

Da Lesandro, una lettura un po’ diversa delle proteste inglesi.

Lesandro’s: English wildcats

Nov
16th
Sun
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E cosa Hamas è disposto a concedere al neo presidente Usa?

«Abbiamo ribadito più volte che Hamas è disposto a sottoscrivere una tregua di lunga durata con Israele. Ciò che chiediamo è la fine dell’assedio di Gaza, lo stop alla colonizzazione ebraica dei Territori e alla costruzione del muro dell’apartheid in Cisgiordania e la liberazione dei palestinesi prigionieri di Israele. Ciò che chiediamo è riconoscere i nostri diritti nazionali. Obama sa che la pacificazione del Medio Oriente passa per una giusta soluzione della questione palestinese».

Mi pare si chiami “senso comune”

georgiamada

Oct
18th
Sat
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La scuola italiana mi dà l’idea, più del futuro di società civile, della decadenza di una società postindistriale..
Oct
10th
Fri
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oh my goodness Al Arabiya news website is hacked http://ping.fm/vfzl8 by the Shiite , wow a Suni -Shiite online war
Oct
1st
Wed
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Originally from Google.com searching for sex israel soldate scopano palestinese »

LLOOGG - web 2.0 tail -f access.log

(Sì, ma la gente è perversa assai)

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(Mizzica, ‘sto commento di Mazzetta…)

so di essere fastidioso, ma non mi spaventa

ringrazio mj che, al di là degli apprezzamenti, ha capito il punto della questione

posso apparire conservatore come utopisticamente avanti, semplicemente perchè non mi faccio alcun problema a cogliere ed utilizzare gli strumenti utili, dal passato come dal futuro

sono conservatore quando riconosco e difendo il valore della costituzione, i diritti umani e quelli civili, dagli assalti scomposti di certi furbastri

sono conservatore quando chiamo -padronato- la massa di imprenditori che aspirano al ruolo di padroni delle ferriere, i monopolisti disonesti
sono conservatore quando chiamo corrotti i corrotti e assassini quelli che seminano stragi senza guardare al loro colore
allora sembro anche “giustizialista”, ma non me ne curo
per me il proprietario e i medici della clinica Santa Rita, se hanno fatto quello di cui sono accusati, sono assassini, senza se e senza ma, anche se nessuno ha ancora “osato” definirli come tali, non essendo negri e nemmeno nomadi

sono “di sinistra” quando riconosco il grande conributo che la sinistra ha dato al miglioramento di questo paese, sono “anticomunista” quando mi confronto con certi rincocommies rimasti al Capitale o giù di lì

sono fieramente antifascista, perché concedere spazio agli antidemocratici è tafazzismo, sono fieramente contrario a soluzioni oligarchiche perchè in ottica nazionale e sovranazionale l’oligarchia è un sistema ingiusto ed antieconomic,o che brucia inutilmente ricchezze all’unico fine di concentrarle

difendo i beni comuni, ma non ho nessuna inclinazione verso la proprietà comune, difendo i servizi pubblici perchè sono una risposta razionale alle esigenze collettive, la sanità pubblica perchè non ci può essere “mercato” o “concorrenza” quando una delle parti non ha alcuna capacità contrattuale; non puoi certo metterti a far preventivi quando sei malato o peggio in punto di morte
difendo l’istruzione pubblica, perchè non nasciamo uguali ed è giusto che a tutti sia data l’opportunità di conoscere, ma soprattutto di impadronirsi degl strumenti attraverso i quali costruire la propria conoscenza

il problema è che vivo in un mondo dal quale ho imparato molto e che ora sovverte tutti i suoi insegnamenti in nome di nulla

vedo solo prepotenza, ignoranza e slogan privi di contenuti e riflessione piovere su cittadini confusi e ormai privi di qualsiasi ancoraggio alla realtà

e m’incazzo…m’incazzo in quanto truffato, in quanto deluso e anche perchè vedo ovunque segni di regressione civile

vedo la menzogna e la propaganda sostiursi alla realtà, vedo gente che mente sapendo di mentire e il giorno dopo non ha alcuna difficoltà a smentirsi, proclamandosi allo stesso tempo tra i masters of the universe

nel mio paese ideale, uno come Tremonti, che nel DPEF del 2003 proponeva agli italiani di ipotecare le case per promuovere i consumi e oggi viene a fare il no-global Robin Hood, siederebbe su una panchina a raccontarla a Ciro o’ Puzzone, l’unico che forse gli presterebbe ascolto prima di ruttargli in faccia

nel mio paese ideale la legalità discende dall’alto, comincia dalla classe dirigente e non dai barboni
nel mio paese ideale si discute del merito delle ragioni evitando accuratamente di sprecare tempo in show di pessimo gusto

ditemi voi che cazzo posso dire a uno che come Dnute mi mette in bocca cazzate mai dette, per poi farmi passare per deficiente
ai miei occhi si rende ridicolo, ma magari a quelli di altri un po’ più comodi in certe narrazioni malate, l’espediente può anche passare inosservato, per quanto sia abusato

se si ragiona sul merito non c’è bisogno di mettere etichette o ricorrere a mezzucci, non serve la calunnia

oggi invece, qualnque protesta e qualunque proposta è liquidata attraverso la calunnia o evasa parlando d’altro, come ’sti coglioni che mi chiedono di dissociarmi…dissociarmi da cosa?
ho 40 anni, certe schifezze non le avrei potute condividere nemmeno volendo per ragioni anagrafiche e allora?
cosa devo abiurare per essere legittimato a difendere i miei diritti e quelli di chi ancora meno voce di me?
e chi mi chiede queste abiure, chi è?
quali qualità mi dimostra, quali tesi sostiene?

accade perchè i veri eversori hanno il controllo del potere politico e di quello mediatico, perchè i grandi ladri danno la caccia ai magistrati, perchè avere è più importante di essere e perchè se non sei prepotente appari come uno sconfitto

io sono molto a disagio in un paese del genere, un paese di culi pesi che se la dormono fino a che non succede una disgrazia, che poi liquidano a colpi di slogan orecchiati al bar

un paese di coglioni, che hanno bisogno di me per scrivere un articolo su un giornale (sì, sono un negro), che ricicciano le mie idee senza averle capite, che mi chiedono consigli ed expertise che poi non sono in grado di applicare perché sono più ottusi di un paracarro e pensano solo a come fottere il prossimo e procurarsi vantaggi individuali

no, non sono particolarmente intelligente, difendo solo ferocemente quello che sembra oggi un incredibile privilegio, quello di osservare le cose e descriverle con parole mie senza correre dietro a illusionisti e vedette spettacolari

se infastidisco qualcuno sinceramente non mi dispiace, potevo scegliere vie più comode, vite più comode, potevo entrare in parlamento 20 anni fa senza neppure passare dal via, cedere alle sirene craxiane o forzitaliote sempre in cerca di personale politico appena presentabile, ma che senso poteva avere unirmi a persone che in tutta evidenza mi apparivano scadenti e disoneste?
a cosa mi sarebbe servito?
quattro (otto, sedici) soldi non mi avrebbero ripagato il dovermi fingere diverso

come svegliarmi alla mattina e vedere allo specchio un servo, un guitto o un padrone del nulla?

c’è una frase di Gramsci che mi è particolarmente cara e che oggi suona assolutamente fuori moda: “studiate, abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza”

ecco, io a tutti chiederei solo questo, di alzare il culo e di sbattersi per farsi un’idea in proprio, senza bersi tutta la merda confezionata dai grandi comunicatori del nulla, senza rincorrere guru o soluzioni troppo semplici per esser vere, senza credere all’americano alla Tacopina e nemmeno al big complotto

sarebbe già una grande rivoluzione, imparate a ragionare con la vostra testa, fatelo per voi

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Quasi quasi

Io magari lo rispolvero, ‘sto coso.

Jan
31st
Thu
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Jan
27th
Sun
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Hanno fatto bene quelli del Corriere.

La notte porta consiglio: io scarico MP3 come un maniaco ossessivo-compulsivo, l’ultimo film che ho visto al cinema pagando il biglietto probabilmente è stato “Sapore di Sale parte seconda” e sono veramente convinto che la SIAE sia un’organizzazione con uno schema produttivo simile a quello di Cosa Nostra. Perchè ora dovrei invocare un qualsiasi diritto d’autore? Fondamentalmente il problema non sussiste: mi girano solo i coglioni che questo “angelo della giustizia e della morte” sia uno del piatto Mieli. Eccheccazzo. Avrei forse meritato un Feltri o un Belpietro, due personcine solari come loro, ecco, sarei stato forse più appagato.

Ah, un’altra cosa: devo disimparare nel chiamarli giornalisti. Perchè se scrivono mediocremente, fanno errori, sono servili, cascano nelle bufale e copiano tutto ciò che gli capita in giro come un qualsiasi blogger preso a caso, beh, non vedo più nessuna differenza.
Hanno solo più benefit.

E ora torno a scaricare l’ultimo di Gigi D’Alessio. Con permesso, grazie.